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Come le Poste sono cambiate

“L’ufficio postale come l’abbiamo sempre conosciuto è cambiato negli ultimi anni e come abbiamo potuto notare l’ufficio postale si è trasformato in un’agenzia postale multi servizi. L’esempio più banale è l’integrazione avvenuta qualche anno fa con i servizi telefonici (sim, piani tariffari e devices) oppure la vendita di libri, gadget e riviste negli uffici di Poste Italiane.

Contemporaneamente sono aumentate le agenzie di poste private che offrono servizi assicurativi, finanziari e parabancari. “L’integrazione della griglia servizi tramite nuovi prodotti e servizi e la multicanalità sono le chiavi di lettura della nostra società. La donna del XXI secolo è multitaskingpoiché copre più ruoli: mamma, moglie e lavoratrice. La mamma lavoratrice non può permettersi file interminabili alle poste e attese strazianti dal medico di famiglia per la prescrizione e il ritiro di una ricetta medica.

Senza considerare poi che dovrà fare la spesa, tornare a casa e cucinare, rassettare, aiutare i bambini con i compiti, completare alcune pratiche dell’ufficio dove lavora e così via. Per cui,non è più accettabile il dispendio di tempo ed energie che scaturisce da attività banali come l’invio di una raccomandata, il pagamento delle utenze o la ricarica del telefonino” sostiene Ferruccio Zarra, responsabile marketing di SMS, Sportelli Multi Servizi, società specializzata nell’offerta di servizi postali e servizi a domicilio per privati ed imprese.

“Noi, per esempio, dopo anni di attento studio del mercato, siamo partiti dai cambiamenti delle abitudini d’acquisto degli utenti per arrivare a pensare un’agenzia postale multiservizi che potesse offrire sia servizi di pagamento, spedizioni e telefonia, ma anche e soprattutto servizi di assistenza fiscale, prodotti assicurativi, la possibilità di prenotare visite mediche, il ritiro e la consegna di farmaci e referti di laboratorio, la spesa a domicilio e molto altro ancora.

Tramite sondaggi ed interviste abbiamo chiesto agli utenti di cosa avessero bisogno e la risposta era quasi sempre la stessa: più tempo” aggiunge Zarra. In conclusione, il cambiamento delle abitudini d’acquisto è lo specchio dell’evoluzione dei costumi sociali, nonché l’unico vero parametro che hanno le aziende per potersi orientare all’interno di un mercato sempre più difficile da centrare. “Il mercato c’è, ma solo i più attenti sapranno accaparrarselo prima degli altri. Per questo noi siamo alla continua ricerca di risorse umane con la stoffa da imprenditore” dichiara infine Zarra”.